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Qualcosa da dire

AgSito.NEWS.5.04.17-01

La prima legge del palco dice che non si sale sul palco se non si ha qualcosa da dire.

È incredibile notare come la prima legge di quello che è il simbolo dell’evento occasionale, del tempo di festa, del luogo eccezionale dove si mettono le maschere e quindi dove, erroneamente, si pensa si debba essere meno veri, coincida esattamente con uno degli assiomi educativi.
Anche se educare non è semplicemente passare dei contenuti, è pur vero che chi educa ha qualcosa da dire.

Come diceva Tonelli: “L’educatore (e anche l’animatore) è colui che fa fare esperienze ma dona anche un vocabolario di senso per rielaborarle”. Sia il vocabolario che le esperienze hanno una direzione che coincide con quella che è l’identità dell’educatore stesso.
L’educazione neutrale non esiste, come non esiste lo spettacolo o l’evento neutrale, ed è proprio questo che fa sì che ogni settimana si ripeta il miracolo per cui ogni evento che facciamo è sempre la storia di un processo che a sua volta avvia altri processi richiamandone sempre di nuovi.
Se è vero che sia sul palco sia nell’educazione si deve avere qualcosa da dire, quello che noi diciamo, anche se spesso tradotto per motivi contingenti in spot slogan e brand, non è mai solo uno spot, un brand, ma è sempre una storia che incontra altre storie. Per questo non può che essere un processo, ed è per questo che si tradisce sia il palco sia l’educazione se un evento non è legato ad un processo.

Ecco perché allora la Festa dei Giovani di Alghero, a cui noi abbiamo contribuito nella realizzazione remota e immediata, ha avviato un processo sia con l’equipe di Pastorale Giovanile sia con un gruppo di giovani nella sua stessa realizzazione, facendo così diventare protagonista un territorio che riscopre così forza e talenti.

Ecco perché tra le tante presentazioni del nostro sussidio “Si va in scena!” mai più di quella fatta a casa nostra è il simbolo del giusto percorso, perché mette insieme la formazione degli animatori e dei coordinatori con l’impegno estivo. Ai quasi 150 iscritti che hanno animato Lo Spiazzo domenica scorsa va il nostro Grazie per averci ricordato il perché ci siamo buttati in questa grande avventura del sussidio estivo. Con loro ringraziamo tutti i luoghi dove abbiamo presentato il sussidio: Padova, Udine, Gorizia, Verona, Otranto, Ugento, San Severo, Monreale e anche i luoghi nei quali lo andremo a presentare come Napoli, Terni, Assisi, Messina, Acireale, Bari, Firenze, Prato, Saluzzo e tutte le varie iniziative regionali in Sicilia, Umbria, Piemonte, Veneto.

Infine, ecco che il processo dei processi “Un secondo per me”, nella sua nuova ennesima edizione a Padova stavolta nel contesto del meeting “Face to face” di Missio-Giovani della diocesi, ci permette di dire che la storia continua, tanto è vero che siamo stati invitati al “Festival Biblico” per presentare la nuova edizione dello spettacolo per bambini e ragazzi.

Ma di questo ve ne parleremo un’altra volta anche perché siamo storia, e quindi la storia continua!

Informativa ai sensi dell'art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196
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